MGM BAH 132 Series Manuale utente

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Doc. Ref.: A79H0319
Manuale d’uso e manutenzione
Serie BAH 132÷280
I T A L I A N O
Vi ringraziamo per la fiducia accordataci acquistando questo prodotto.
Prima di mettere in funzione il motore Vi raccomandiamo di leggere attentamente queste istruzioni per assicurarVi di
utilizzare il motore M.G.M. in condizioni di sicurezza e al massimo delle sue prestazioni.
Per le varie tipologie di motori MGM si raccomanda di prendere visione delle istruzioni d’uso e manutenzione nella
versione più completa e aggiornata sul nostro sito web (www.mgmrestop.com). Per qualsiasi chiarimento Vi preghiamo
di contattare l’organizzazione della M.G.M. specificando tipo di prodotto e numero di matricola.
La lingua originaria in cui il documento è stato redatto è l’ITALIANO; in caso di dubbi o incongruenze richiedere delucidazioni al
costruttore.
Queste istruzioni sono valide per i motori elettrici M.G.M. della serie BAH 132÷280 e serie derivate.
Per motori con esecuzioni o applicazioni specifiche possono essere necessarie delle istruzioni apposite.
La serie BAH è costituita da motori elettrici autofrenanti asincroni trifase con costruzione chiusa e ventilazione esterna. Il freno
interviene in assenza di alimentazione. I motori della serie BAH sono destinati ad essere utilizzati come componenti in applicazioni
industriali.
Le prestazioni e le caratteristiche riportate sulla targa del motore sono garantite per installazioni in ambienti con temperatura
compresa tra –15°C a +40°C e altitudine inferiore a 1000 metri s.l.m.
Per ogni chiarimento contattare l’organizzazione della M.G.M. motori elettrici S.p.A.
Il manuale d’uso e manutenzione è disponibile in varie lingue sul nostro sito web (www.mgmrestop.com).
Targa
Ogni motore è provvisto di una targa di identificazione dove sono riportate le informazioni relative al prodotto. Di seguito sono
presentate le targhe utilizzate sui motori MGM, con le relative note esplicative, per una corretta comprensione dei dati su di esse
riportate. La targa posta a sinistra è utilizzata sui motori a singola velocità, quella a destra sui motori a doppia velocità.
Note:
Il disegno della targa a sinistra rappresenta la targa relativa ai motori con collegamento / . Per i motori con
collegamento / , le indicazioni di tensione e intensità di corrente riferiti a questo collegamento sono
rappresentati con V , V , I , I .

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Nei motori con esecuzione speciale oppure per il Nord America possono essere presenti informazioni aggiuntive (ad
esempio Code letter, CC number, Service Factor, etc.) e alcune informazioni possono essere collocate in campi diversi
rispetto a quanto indicato.
1 tipo di servizio
2 grado di protezione
3 classe di isolamento; la dicitura TR dopo la lettera che specifica la classe di isolamento, indica il trattamento di tropicalizzazione
4 peso (Kg)
5 designazione tipo motore
6 numero di matricola
7 coppia frenante statica massima ottenibile attraverso opportuna regolazione delle molle (Nm)
8 intensità di corrente assorbita dal freno (Ampere)
9 tensione di alimentazione del freno (Volt). Sui motori con freno in corrente trifase alternata il simbolo Vb=Vm indica che motore
e freno hanno la medesima tensione di alimentazione. Per motori con freno DC, l’indicazione 1~230V oppure 1~400V
rappresenta la tensione di alimentazione monofase (230V oppure 400V) in ingresso al raddrizzatore
10 potenza nominale (kW) a 50 Hz
11 fattore di potenza
12 velocità angolare dell’albero (giri al minuto) a 50 Hz
13 tensione di alimentazione del motore collegato a triangolo a 50 Hz (Volt)
14 intensità di corrente assorbita dal motore collegato a triangolo a 50 Hz (Ampere)
15 tensione di alimentazione del motore collegato a stella a 50 Hz (Volt)
16 intensità di corrente assorbita dal motore collegato a stella a 50 Hz (Ampere)
17 potenza nominale (kW) a 60 Hz
18 fattore di potenza
19 velocità angolare dell’albero (giri al minuto) a 60 Hz
20 tensione di alimentazione del motore collegato a triangolo a 60 Hz (Volt)
21 intensità di corrente assorbita dal motore collegato a triangolo a 60 Hz (Ampere)
22 tensione di alimentazione del motore collegato a stella a 60 Hz (Volt)
23 intensità di corrente assorbita dal motore collegato a stella a 60 Hz (Ampere)
24 tensione di alimentazione del motore a 50 Hz (Volt)
25 intensità di corrente assorbita dal motore a 50 Hz (Ampere)
26 tensione di alimentazione del motore a 60 Hz (Volt)
27 intensità di corrente assorbita dal motore a 60 Hz (Ampere)
28 forma costruttiva
29 Identificazione esecuzione speciale. Per motori con ventilazione ausiliaria, all’interno di tale spazio viene riportata la tensione di
alimentazione dei ventilatori preceduta dalla sigla VENT. La presenza di termoprotettori bimetallici è indicata con TP, dei
termistori con TM, delle scaldiglie anti condensa con SCALD seguita dalla tensione di alimentazione.
30 rendimento e classe di efficienza (IE) a 50 Hz
31 rendimento e classe di efficienza (IE) a 60 Hz
32 marchi certificazioni (cCSAus, CSA Energy efficiency, CCC, etc.)
33 se è presente la dicitura ‘DM’ indica la doppia morsettiera
34 numero di fasi motore ( 3 = trifase)
Rendimento
Il regolamento europeo 640/09/CE modificato da 04/14/CE riguardo all’efficienza energetica minima che deve avere il motore si
applica ai motori a induzione con rotore a gabbia di scoiattolo, singola velocità, trifase, con una frequenza di 50 Hz o 50-60 Hz ,
con 2, 4 o 6 poli, una tensione nominale massima di 1000 V, una potenza nominale compresa tra 0,75 kW e 375 kW con
caratteristiche basate su un funzionamento continuo.
Il regolamento europeo non si applica ai motori autofrenanti. I motori MGM della serie BAH sono disponibili anche con classe di
efficienza IE3 (serie BAHX) anche se non richiesto dal regolamento europeo 640/2009 (modificata dal regolamento 4/2014). Per
maggiori informazioni contattare MGM.
In vari paesi del mondo sono in vigore diversi regolamenti riguardo all’efficienza energetica minima che deve avere il motore. E’
necessario che l’utilizzatore effettui una verifica sulle prescrizioni vigenti. Per maggiori informazioni contattare MGM.

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Informazioni generali sulla sicurezza
Durante il funzionamento i motori presentano parti sotto tensione o in movimento. La rimozione delle necessarie
protezioni elettriche e meccaniche, l'uso improprio o la non adeguata manutenzione possono causare gravi danni a
persone e cose.
Le operazioni di installazione, manutenzione, regolazione, sostituzione di componenti devono essere fatte da personale
qualificato utilizzando strumenti di lavoro adeguati. E’ necessario leggere attentamente queste istruzioni per assicurare
di utilizzare il motore M.G.M. in condizioni di sicurezza. Il personale che interagisce con il motore deve utilizzare
sempre i mezzi personali di protezione previsti dalle leggi del paese di destinazione.
Le operazioni di installazione, manutenzione, regolazione, sostituzione di componenti devono essere fatte avendo
preventivamente verificato che il motore o l'impianto sia scollegato dalla rete di alimentazione e che sui terminali in
morsettiera non sia presente tensione residua.
Durante il funzionamento la temperatura sulla superficie del motore può superare i 50° C. Fare raffreddare il motore
prima di qualsiasi intervento.
Per la possibile mancanza di efficienza del freno durante le operazioni di regolazione,
manutenzione o sostituzione di componenti, verificare che all'albero motore non sia applicato
nessun carico prima di ogni intervento.
Ricevimento e magazzinaggio
All'atto del ricevimento verificare che le caratteristiche riportate sulla targa del motore coincidano con quanto richiesto
e che il motore non abbia subito danni durante il trasporto; eventuali danni dovranno essere immediatamente
segnalati al trasportatore.
I golfari servono al sollevamento del solo motore e non di altre macchine ad esso accoppiate. I golfari danneggiati non
devono essere utilizzati. Prima di sollevare il motore assicurarsi che i golfari di sollevamento siano serrati ( per golfari
avvitati) e non siano danneggiati.
Immagazzinare i motori in luogo asciutto e privo di polvere. Per immagazzinamenti prolungati le superfici lavorate non
protette (flange ed estremità dell'albero) devono essere trattate con prodotti anticorrosivi.
Gli elementi dell’imballo possono generare pericolo. Essi vanno rimossi con opportuni mezzi, non lasciati in balia di
persone non responsabili (es. bambini) e vanno smaltiti secondo le norme vigenti nel paese di installazione.
Installazione
L’installazione del motore deve essere fatta da personale qualificato utilizzando strumenti e mezzi di lavoro adeguati.
All’atto dell’installazione verificare che le caratteristiche richieste dal motore coincidano con quanto riportato sulla
targa con particolare riguardo alla tensione di alimentazione del motore e alla coppia frenante massima.
La serie BAH (e serie derivate) non comprende motori idonei ad essere utilizzati in ambienti con pericolo di esplosione.
L'uso di un motore non idoneo in un ambiente con pericolo di esplosione può causare gravi danni a persone e cose.
Verificare che il tipo di freno installato sul motore sia idoneo per l'applicazione prevista e che sia conforme a
eventuali norme e prescrizioni vigenti. Verificare che per il tipo di applicazione previsto sia necessario utilizzare un
motore della serie -K o -PK (ad esempio sollevamenti, impieghi di sicurezza, carroponte, etc).
Per eventuali chiarimenti contattare la MGM motori elettrici Spa.

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Prima di collegare il motore alla rete di alimentazione, deve essere effettuato il collegamento verso terra mediante i
morsetti posti all’interno della scatola morsettiera e, se presenti, sulla carcassa del motore.
Nei motori con forma costruttiva B14 occorre fare attenzione a non superare con le viti di fissaggio la profondità di
avvitamento consentita per non danneggiare l'avvolgimento.
Verificare che le guarnizioni siano in perfette condizioni e perfettamente alloggiate nelle loro sedi e che le aperture
d’ingresso cavo siano ben chiuse in modo che sia garantito il grado di protezione indicato in targa. Per installazioni
all’aperto, si raccomanda di proteggere opportunamente il motore dall’irraggiamento e dalle intemperie. E’ opportuno
evitare che i bocchettoni per l’ingresso dei cavi siano posizionati verso l'alto. Si consiglia inoltre che i cavi di
collegamento arrivino dal basso verso l’alto, per evitare fenomeni di gocciolamento o ristagno dell’acqua. Nel caso in
cui siano rimossi i golfari è necessario per garantire il grado di protezione IP, che siano sostituiti con viti di medesimo
passo e lunghezza.
Verificare prima della messa in servizio o dopo lunghi periodi di inattività o giacenza in magazzino oppure quando si
sospetti formazione di umidità negli avvolgimenti che la resistenza di isolamento verso massa non sia inferiore a 75MΩ
(valore riferito alla temperatura di 25°C). Se questo valore della resistenza di isolamento non viene raggiunto, è
probabile la presenza di umidità all’interno dell'avvolgimento e deve essere asciugato in forno. Per maggiori
informazioni contattare MGM.
La misura deve essere fatta con strumento per la misurazione dell’isolamento a 500V DC. Durante ed immediatamente
dopo la misurazione sui morsetti si presentano delle tensioni pericolose, non toccare i morsetti per nessun motivo e
osservare scrupolosamente le istruzioni per l’uso dello strumento di misura.
Il motore deve essere installato in un locale aerato lontano da fonti di calore e in posizione tale da consentire la libera aspirazione
dell’aria per una corretta ventilazione. Il motore deve essere collocato in modo da consentire agevoli operazioni di ispezione e
manutenzione tenendo conto di eventuali pericoli derivanti dal contatto con parti in movimento o con parti del motore che
possono superare i 50°C.
L'equilibratura dei motori è stata realizzata con mezza chiavetta applicata all'estremità d'albero (EN60034-14).
All’atto del montaggio verificare che il motore e la macchina accoppiate siano allineate accuratamente in quanto un allineamento
impreciso può causare vibrazioni, danneggiamento dei cuscinetti e rottura dell’estremità d’albero.
In particolare all’atto del montaggio verificare, nel caso di motori con forma costruttiva IMB5 e IMB14, che le superfici di
accoppiamento siano ben pulite.
Per motori IMB3 verificare, nel caso di accoppiamento con giunti, che l’asse del motore e della macchina condotta coincidano e,
che, nel caso in cui si effettui l’accoppiamento con pulegge, la tensione delle cinghie non sia eccessiva.
Per la regolazione delle cinghie attenersi alle indicazioni del fornitore della macchina azionata. Un’ eccesiva tensione
della cinghia può causare il danneggiamento dei cuscinetti e la rottura dell’albero.
La superficie alla quale viene fissato il motore deve garantire stabilità di fissaggio e assenza di vibrazioni indotte sul motore stesso.
Le fondazioni devono essere dimensionate in modo da evitare il trasferimento di vibrazioni al motore e l'insorgere di vibrazioni
dovute a risonanza. E’ necessario provvedere affinché sia minimizzata la trasmissione di vibrazioni al motore.
Verificare inoltre che la superficie su cui il motore si appoggia sia piana. Il non rispetto di questa condizione può determinare la
rottura dei piedi del motore.

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Collegamento Elettrico
Prima di collegare il motore alla rete di alimentazione, deve essere effettuato il collegamento verso terra mediante i
morsetti posti all’interno della scatola morsettiera e, se presenti, sulla carcassa del motore. Tali morsetti devono essere
puliti e protetti dalla corrosione.
Verificare che le specifiche della rete (tensione e frequenza) siano congruenti con quanto indicato sulla targa per il motore e il
freno ed eventuali dispositivi ausiliari.
Per il collegamento del motore alla rete di alimentazione e per il collegamento verso terra utilizzare conduttori di sezione
adeguata e in accordo alle norme vigenti nel paese d’utilizzo del motore.
E’ inoltre necessario prevedere dei dispositivi di protezione contro le sovracorrenti regolati opportunamente in base alla corrente
nominale del motore. Si raccomanda di seguire le indicazioni contenute nella norma EN 60204-1 o della norma vigente nel paese
d’utilizzo del motore.
Verificare che il senso di rotazione del motore sia quello desiderato. Per cambiare il senso di rotazione invertire due fasi
dell'alimentazione.
È opportuno adottare adeguati accorgimenti allo scopo di limitare gli eventuali disturbi generati dai dispositivi di inserzione. Nel
caso di alimentazione separata del freno si consiglia di tenere insieme i cavi del freno con altri cavi solo se schermati.
Per il collegamento alla rete attenersi agli schemi illustrati qui di seguito.
La tensione e la frequenza di alimentazione previste sono indicate sulla targa del motore.
Dopo aver effettuato il collegamento verificare accuratamente il serraggio dei dadi dei morsetti.
Per informazioni sulla coppia di serraggio richiesta contattare MGM.
Verificare che la corrente assorbita dal motore a carico sia congruente con i dati di targa.
Per i motori comandati da inverter per il cablaggio attenersi alle indicazioni fornite dal costruttore di inverter. Per alimentazione
superiore a 500V o in caso siano usati dei lunghi cavi di collegamento inverter – motore si consiglia di utilizzare motori con
isolamento rinforzato o appostiti filtri.
Sui motori destinati a funzionare con inverter, si deve provvedere ad alimentare separatamente il freno rispetto al motore per
garantire il corretto funzionamento dell’elettromagnete.
Qualora siano previsti cicli di funzionamento prolungato a bassa velocità verificare la necessità della servoventilazione. Per
maggiori informazioni contattare MGM.
L’alimentazione dell’elettromagnete del freno DC avviene attraverso un raddrizzatore alloggiato all’interno della morsettiera
(eccetto che per il freno a 24V DC). La tensione di alimentazione del raddrizzatore lato corrente alternata è indicata sulla targhetta
del motore.
Per l’eventuale collegamento degli ausiliari (protezioni termiche, scaldiglie anticondensa, ventilazione ausiliaria) si consideri
l’identificazione dei cavi all’interno della scatola morsettiera secondo quanto descritto nel relativo paragrafo.
Nota: a secondo del tipo di motore e degli eventuali dispositivi ausiliari presenti, la forma della scatola morsettiera
potrebbe essere diversa da quella indicata nelle figure.

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BAH
Motore trifase a singola velocità
FRENO A.C.
BAH
Motore trifase a singola velocità
FRENO D.C.

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Doc. Ref.: A79H0319
BAHD
Motore trifase a due velocità – Dahlander
FRENO A.C.
ALTA VELOCITA’ BASSA VELOCITA’
BAHD
Motore trifase a due velocità – Dahlander
FRENO D.C.
ALTA VELOCITA’ BASSA VELOCITA’

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Doc. Ref.: A79H0319
BAHDA
Motore trifase a due velocità – Due avvolgimenti
FRENO A.C.
ALTA VELOCITA’ BASSA VELOCITA’
.
BAHDA
Motore trifase a due velocità – Due avvolgimenti
FRENO D.C.
ALTA VELOCITA’ BASSA VELOCITA’

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Doc. Ref.: A79H0319
Raddrizzatore M
Raddrizzatore Q

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Doc. Ref.: A79H0319
Identificazione dei cavi dei dispositivi ausiliari
Nella tabella sottostante sono indicati i simboli utilizzati all’interno della scatola morsettiera (vedere foto a lato come esempio)
per l’identificazione dei cavi dei dispositivi ausiliari. La tensione di alimentazione delle eventuali scaldiglie o dei servoventilatori è
indicata sulla targa del motore. Per qualsiasi dubbio sul collegamento dei dispositivi ausiliari vi preghiamo di contattarci.
Nota: a secondo del tipo di motore e degli eventuali dispositivi ausiliari presenti, il tipo di morsettiera e la posizione dei
terminali dei dispositivi ausiliari sulla morsettiera potrebbero essere diversi da quanto indicato nella fotografia scelta
come esempio.
La scaldiglia anticondensa può essere alimentata solo dopo avere spento il motore. Non deve essere alimentata durante
il funzionamento del motore.
L’eventuale servoventilazione assicura, durante il funzionamento del motore principale, la sottrazione del calore di
dissipazione. Verificare una volta spento il motore, in base alla temperatura raggiunta, l’eventuale necessità di
prevedere il proseguimento della ventilazione per un periodo aggiuntivo. Nelle unità di ventilazione forzata ad
alimentazione trifase il cui il funzionamento dipende dal senso di rotazione occorre rispettare il senso di rotazione (vedi
freccia indicatrice del senso di rotazione).
Filtro RC
Si suggerisce l’utilizzo di un filtro RC per proteggere il gruppo freno AC da sovratensioni. Lo schema di collegamento del filtro è
mostrato sotto.
Dispositivo Identificazione cavi
Scaldiglie motore HT
Termoprotettori (PTO) TP
Termistori (PTC) TM
Servoventilazione SV
Microswitch sblocco freno MS
Scaldiglie freno HB
Microswitch usura disco freno MB
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